Giacomo Casanova – L’ultimo Conflitto

Di Amelia Vianello

Francesco Narici: Ritratto di Giacomo Casanova (1725-1798)

Francesco Casanova: Ritratto di Giacomo Casanova (1725-1798)

Castello di Duchov (Dux) ,Ústí nad Labem, Duchov, Rep. Ceca

Ernst Philipp, disegno del conte di Weidstein (1600-1700 c.a.)


NOTE.

1. Giacomo CASANOVA, La mia fuga dai Piombi, Rizzoli, Milano 1950, p. 10.

2. Seminarista, segretario di un cardinale, militare, suonatore di violino, alchimista, giocatore, organizzatore di lotterie, indovino, diplomatico, industriale, poeta, teologo, matematico, filologo, confidente degli Inquisitori di Stato, traduttore di Omero, storiografo e anche sfruttatore, imbroglione, baro, mestatore.

3. Idem, pp. 25-26.

4. Michel ONFRAY, Anatomia di una macchina desiderante, in Lydia FLEM, Casanova. L’uomo che amava le donne, davvero, Fazi Editore, Roma 2006 (ed. or. 1995 Parigi), p. 260.

5. «Avrei preferito studiare medicina e fare il medico, come sentivo di essere portato a fare, ma non mi dettero retta e vollero che mi applicassi allo studio delle leggi per le quali provavo un’avversione invincibile». Lydia FLEM, Casanova. L’uomo che amava le donne, davvero, cit., p. 186.

6. Casanova ha da poco compiuto sessant’anni, quando si rifugia nel castello di Dux nel 1785, e si sente già molto vecchio, tanto che credendo la sua vita ormai finita, non potendo più essere un libertino né un giramondo, inizia a scrivere le sue memorie, per percorrere a ritroso la sua vita avventurosa, che proprio per questo pensa che meriti di essere raccontata.

7. Dai Memoires et mélanges historiques du prince de Ligne, (Paris 1828, tomo IV), in Giacomo Casanova, Lettere a un maggiordomo, traduzione dal francese di Carlo Martini, edizione a cura di Piero Chiara, Edizioni Studio Tesi, Pordenone 1995, p. 171.

8. Ibidem, p. 172. Sul senso dell’onore v. Claudio POVOLO, L’intrigo dell’onore. Poteri e istituzioni nella Repubblica di Venezia tra Cinque e Seicento, Cierre, Verona 1997;   Claudio POVOLO Introduzione, in “Acta Histriae”, 8, 2000, 1 (IX), Contributi dal Convegno Internazionale, Onore: identità e ambiguità di un codice informale (area mediterranea – secc. XII-XX), Capodistria 11-13 novembre 1999, pp. XIX- XXXVI.

9. Ibidem, p. 174-175.

10. Le lettere vennero trovate tra le carte di Casanova nell’archivio Waldstein. Forse mai recapitate. Ora pubblicate a cura di Piero Chiara, traduzione dal francese di Carlo Martini, Edizioni Studio Tesi, Pordenone 1985. Considerando le lettere al maggiordomo, Sebastiano Vassalli ha realizzato il romanzo Dux. Casanova in Boemia, Einaudi, Torino 2002.

11. Lydia FLEM, Casanova. L’uomo che amava le donne, davvero, cit. p. 103

12. Nel 1793, il conte di Waldstein allontana da palazzo Georg Feltkirchner e il suo collaboratore.

13. Lettera tredicesima.

14. Lettera sesta.

15. Lettera quindicesima.

16. Lettera ottava.

17. Lettera prima.

18. Casanova morì a Dux il 4 giugno 1798. A Dux, di Casanova rimane il solo ricordo di una piccola lapide, murata, insieme ad altre epigrafi mortuarie, fuori dall’abitato, sulla facciata di una cappella dedicata a santa Barbara: Jakob Casanova Venedig 1725 Dux 1798.

Da “Storia Veneta n°81” – dicembre 2025