Fortezza di Knin

Di Danilo Morello


[1] Storia Romana in ottanta libri, scritti in lingua greca, frutto delle sue ricerche e del lavoro di ventidue anni. Abbracciava un periodo di 983 anni, dall’arrivo di Enea nella penisola italica alla successiva fondazione di Roma. Coprendo un lasso di tempo che va dal 753 a.C. al 229 d.C.

[2] Costantino VII Flavio, detto il Porfirogenito, 905-959, è stato un sovrano, uno scrittore e uno studioso bizantino.

[3] Petar Krešimir – Petrus Cressimirus, nacque a Venezia e fu l’ultimo grande sovrano della dinasita dei Trpimirović, ramo dei Krešimirović. Sotto il suo governo il regno croato raggiunse la sua massima estensione territoriale, espandendosi da Nona a Zaravecchia. A Sebenico esiste una statua in suo onore e la città è anche detta «Krešimirgrad», cioè città di Cressimiro.

[4] Dmitar ZvonimirDemetrius Sunimirio è stato re di Croazia, è appartenuto alla dinastia dei Trpimirović, nel ramo degli Svetoslavić.

[5] Sigismondo di Lussemburgo (1368-1437) è stato principe elettore di Brandeburgo, re d’Ungheria, re di Croazia, re dei  Boemi, re dei Romani e imperatore del Sacro Romano Impero.

La fortezza di Knin, come si presenta oggi.

“La fortezza di Chnin che volgarmente chiamasi di Cnin, è dai latini chiamata Tenen , o Tinninium, e dagli Slavi Knin sù l’alta cima della collina fabbricata 30 miglia lontano da Sebenico nell’ultima parte di quel territorio confinante con la Bosnia, piccola bensì per giro, ma per l’eminenza del sito, non meno, che per le due lunghissime fosse, che gli furono dalla natura scavate con il beneficio dei due fiumi Cherca, e Botisniza, quali spiccandoli con grad’ impeto del Monte, vanno a bagnar ambi li fianchi, rendeva vano ogni impeto, e insulto hostile, e serviva da quella parte d’impeccabile antemurale ugualmente alla Bosna e alla Dalmazia, nelle radici della fortezza v’era un bellissimo, e numerosissimo Borgo, circondato da deboli muraglie”.

Il Procuratore Leonardo Foscolo in una ricostruzione storica. Per gentile concessione di Gioacchino Sparrone 


[1] Leonardo Foscolo 1588-1660, presente a Candia durante l’invasione ottomana, fu inviato in Dalmazia come Provveditor Generale e conquistò diverse fortezze. Abbandonata la vita militare, Foscolo fu nominato con altri titoli come Inquisitore e Uditore delle Scuole Grandi, Sorvegliante della Sanità, Esecutore alla Bestemmia, Regolatore delle Scritture, Sovraintendente ai monasteri, Saggio dell’Eresia, Sovrintendente dell’Arsenale. Grazie alla sua fama, concorse più volte per il titolo di Doge di Venezia.

[2] Andrea Vendramin, Provveditor in Dalmazia e Albania dal settembre 1643 al novembre 1645.

[3] Francesco Molin 1575-1655, fu il 99º doge della Repubblica di Venezia.

[4] Ibraim I, sultano dell’impero ottomano dal 1640 al 1648. Ibrahim ereditò la crudeltà ma non la saggezza politica dei suoi fratelli: il suo governo sconsiderato portò l’impero vicino al collasso in pochissimi anni.

[5] Vincenzo Maria Coronelli 1650-1718 giovanissimo, entrò nell’ordine francescano dei Frati Minori Conventuali. Geografo, cartografo, cosmografo ed enciclopedista veneto.

[6] Monumentale raccolta di carte e vedute di isole. L’opera mira, con una barocca e minuziosa ricerca del dettaglio, alla celebrazione dei possedimenti della Serenissima, concepita dal padre Coronelli.

[7] LEONARDUS FOSCOLO DIVI MARCI PROCURATOR DALM. EPIRIQ PROCONSUL FRATRES MIN. OTHOMANICO JUGO SUBLATOS VISSOVATIS SIBENICUM DEDUCTOS IN EDIBUS APUD S. LAURENTIUM M. BENIGNE COLLOCA VIT.  ANNO MDXLIX. (V. Francesco Difnico, Historia della guerra di Dalmatia tra Veneziani e Turchi dallanno 1645 fino alla pace e separazione de confini. Tomo II).

[8] LEONARDUS FOSCOLO DIVI MARCI PROCURATOR DALM. EPIRIQ PROCONSUL FRATRES MIN. OTHOMANICO JUGO SUBLATOS VISSOVATIS SIBENICUM DEDUCTOS IN EDIBUS APUD S. LAURENTIUM M. BENIGNE COLLOCA VIT.  ANNO MDXLIX. (V. Francesco Difnico, Historia della guerra di Dalmatia tra Veneziani e Turchi dallanno 1645 fino alla pace e separazione de confini. Tomo II).

[9] Francesco Difnico o Divnich, 1607-1672, storico. Molte delle sue opere furono date alle stampe solo nella metta del 1800.

La linea Grimani (detta più tardi Acquisto Nuovo) fu la linea confinaria stabilita in Dalmazia

nel febbraio del 1701 fra i possedimenti Veneziani e ottomani,

a seguito della  Pace di Carlowitz del 26 gennaio 1699.

Fortezza e borgo di Knin, in una veduta del Coronelli.

Sulla sinistra il ridotto posto sulla sommità dello spuntone di roccia chiamato Corfat, infine il ponte sul fiume Kerka.

Posizione del mortaio veneto da 500 libre


[1] Girolamo Corner o Cornaro (25 giugno 1632 – 1 ottobre 1690) è stato un nobile e statista veneziano. Servì in alti incarichi militari durante la guerra della Morea contro l’Impero Ottomano, guidando la conquista veneziana di Castelnuovo e Knin in Dalmazia, la cattura di Monemvasia in Grecia e di Valona e Kanina in Albania.

[2] Sangiacco ovvero il Governatore. Sangiaccato è la traslitterazione della parola turca sancak, che significa “distretto” o “bandiera”.

Bibliografia:

Bursoni Girolamo, Dell’historia dell’ultima guerra tra veneziani e turchi, Venezia 1673.

Lago Valentino, Memorie sulla Dalmazia, Venezia 1869

Madirazza Francesco, Storia e costituzione dei comuni dalmati, Spalato 1911

Marko Jacov , Veneti e Serbi in Dalmazia durante il XVIII secolo, Belgrado 1984.

Moro Federico; Venezia, la triplice corona del Foscolo, Venezia 2022.

Da “Storia Veneta n°81” – dicembre 2025