“Tutto per la patria”: Carlo d’Ormeville racconta a teatro il 1866 veneto

Di Riccardo Pasqualin

Ritratto di Carlo D’Ormeville (fotografia di A.S. Witcomb, Buenos Aires).

Frontespizio del testo teatrale


[1] R. Pasqualin, Una commedia di Paolo Ferrari sulla guerra per il Veneto, in «Storia Veneta», n. 80, settembre 2025: https://storiaveneta.com/direzione/numeri/numeri-n80/una-commedia-di-paolo-ferrari-sulla-guerra-per-il-veneto/

[2] Ci risulta che l’ultimo ad aver citato, e molto brevemente, “Tutto per la patria” sia stato Federico Doglio in “Il teatro tragico italiano”, Guanda, Parma 1972, p. CLXIII.

[3] Questo quotidiano nacque a Firenze il 17 giugno 1870, nel 1871, con lo spostamento della capitale del Regno d’Italia, si trasferì a Roma, dove fu pubblicato sino al 1899. Cfr. Stefania Miotto, “Da San Vito al «Fanfulla»: Guglielmo De Toth (1830-1900) patriota, poeta e giornalista”, in “Atti dell’Accademia “San Marco” di Pordenone”, 16 (2014), p. 915, n. 42.

[4] Yorick [Pietro Coccoluto Ferrigni], Fra un atto e l’altro reminiscenze del teatro drammatico nel 1872”, in Almanacco del Fanfulla pel 1873”, anno II, Eredi Botta, Roma 1873, pp. 134-135.

[5] C. d’Ormeville, “A Venezia” [20 settembre 1871], in “Tutto per la patria”, Sanvito, Milano 1872.

[6] Op. cit., Roma, Bontempelli 1896, p. 54

[7] P. Coccoluto Ferrigni, “Il teatro di Paolo Ferrari nella critica di Yorick”, Aliprandi, Milano 1922, p. 41.

[8] Chi scrive rimanda al suo articolo: Il pensiero e l’azione politica di Alberto Cavalletto”, in «Storia Veneta», n. 75, anno XVI, febbraio 2024, pp. 22-33.

[9] Chi scrive rimanda al suo articolo La spedizione dei Mille e gli oppositori del Risorgimento a Venezia”, in «Storia Veneta», n. 66, anno XIV, aprile 2022, pp. 45-55.

[10] Ivi, pp. 52-55.

[11] La nave Palestro era una cannoniera corazzata della marina italiana, di produzione francese.

[12] Il Governolo era una vecchia pirofregata di II rango a ruote della marina italiana, di fabbricazione britannica.

[13] Tolda: nelle vecchie navi era il primo ponte scoperto.

[14] Francesco Guerri, quasi cento anni fa, scrisse che: «uomini di governo e uomini di lettere. […] in questo modo ottenevano l’effetto contrario: non esaltavano ma avvilivano il sacrificio della Palestro, riducendolo ad una azione priva di significato militare, ad un gesto folle, che nessun momento della coscienziosa ed equilibrata vita del Cappellini giustificava» (“Alfredo Cappellini”, in «Liburni Civitas», anno II, Comune di Livorno 1929, p. 202).

[15] Guglielmo Evangelista, “La leggenda della corazzata Palestro”, in «La voce del marinaio», 24 ottobre 2023: La leggenda della corazzata Palestro – La voce del marinaio [indirizzo consultato il 01/01/2025]

[16] Come scrittore a suo tempo il Guerrazzi ebbe un successo clamoroso, paragonabile a quello di Manzoni, mentre in seguito prevalsero i giudizi critici negativi e scomparve dai programmi di studio. Nel 2001, per tentare di riportarlo all’attenzione dei lettori, la casa editrice Realtà Sannita ha pubblicato una riscrittura in italiano contemporaneo de La battaglia di Benevento, il suo romanzo più celebre, curata dal professor Gianandrea de Antonellis.

[17] G. Evangelista, op. cit.

[18] Ibidem.

[19] Revedin fu anche autore di una commedia: La vespa nera, rappresentata nel 1868 e pubblicata nel 1870.

[20] Cesare Revedin, “Venezia e il plebiscito. Canto popolare”, Tipografia del Commercio, Venezia 1866, p. 5. Sul frontespizio si legge che metà del ricavato delle vendite dell’opuscolo venne devoluta ai garibaldini veneziani feriti in guerra.

[21] G. di Revel, op. cit., Dumolard, Milano 1890, p. 121. Nome completo e incarico del Ramponi sono riportati nel “Manuale delle autorità ed uffici civili, ecclesiastici e militari nel Regno Lombardo-Veneto per l’anno 1866”, a cura di Francesco Balbi, Annata III, Antonelli, Venezia (s.d.), p. 132.

[22] “Spigolature”, in «Rivista drammatica», anno 1, n. I, febbraio 1871, p. 35. La recensione fu poi ripresa da G. Sormanni sul giornale milanese «Euterpe» (Anno III, n. 7, 15 febbraio 1871), senza però alcun commento aggiuntivo.

[23] “Antagonismo artistico”, in «Il mondo artistico», cit. da Irene Piazzoni, “Spettacolo, istituzioni e società nell’Italia postunitaria (1860-1882)”, Archivio Guido Izzi, Roma 2001, pp. 47-48, n. 100.

[24] Pierin Del Vaga, “Corriere di Firenze”, in «Nuovo giornale illustrato universale», anno IV, n. 22, 28 maggio 1871.

Da “Storia Veneta n°82” – febbraio 2026