L’inquisizione veneziana e i rapporti con Roma

Di Nicola Ruggin e Claudia Crescenzio

Ritratto di Francesco Donà di David Teniers il Giovane, Museo del Prado

Tiziano, Ritratto di Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese, olio su tela, Museo nazionale di Capodimonte, Napoli

Tratti di corda illustrati nella Constitutio Criminalis Theresiana del 1768


[1] SIUSA, Censimento degli archivi inquisitoriali in Italia, Inquisizione di Venezia, consultato in data 15 giugno 2025 https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=77&RicVM=ricercasemplice&RicSez=produttori&RicFrmRicSemplice=inquisizione&RicProgetto=inquisizione.

[2] Francesca DE POLI, Venezia e l’inquisizione – undici processi davanti al tribunale dei savi all’eresia della Repubblica di Venezia negli anni 1554-1588, Roma, Aracne, 2019, pp. 9-10.

[3] Ermis GAMBA, “Inquisitori di Stato (sec.XVI-sec.XVIII)” in Lombardia beni culturali, Milano, 2006, consultato in data 15 giugno 2025 https://www.lombardiabeniculturali.it/archivi/soggetti-produttori/ente/MIDB000E2A/#:~:text=Gli%20Inquisitori%20%22erano%20supremo%20tribunale,GG%20IV%20902%20sg.).

[4] Stephan OSWALD, Il Fondaco dei tedeschi e la storia della comunità luterana a Venezia dal Cinquecento al 1797, su un passo del «Ateneo Veneto: Rivista di scienze, lettere e arti – atti e memorie dell’Ateneo Veneto», CCV (III serie), 17/I, 2017, p. 126.

[5] SIUSA, Censimento degli archivi inquisitoriali in Italia, Inquisizione di Venezia, consultato in data 23 febbraio 2025 https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/siusa/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=77&RicVM=ricercasemplice&RicSez=produttori&RicFrmRicSemplice=inquisizione&RicProgetto=inquisizione.

[6] Ibidem.

[7] Simonetta ADORNI-BRACCESI, La Repubblica di Lucca e l’”aborrita” Inquisizione: istituzioni e società, in L’inquisizione romana in Italia nell’età moderna: archivi, problemi di metodo e nuove ricerche – atti del seminario internazionale Trieste, 18-20 maggio 1988, a cura di Andrea DEL COL e Giovanna PAOLIN, Udine, Del Bianco, 1991, p. 249.

[8] Adriano PROSPERI, Per la storia dell’Inquisizione romana, in L’Inquisizione romana in Italia nell’età moderna: archivi, problemi di metodo e nuove ricerche – atti del seminario internazionale Trieste, 18-20 maggio 1988, a cura di Andrea DEL COL e Giovanna PAOLIN, Udine, Del Bianco, 1991, p.62.

[9] Andrea DEL COL, L’Inquisizione in Italia – dal XII al XXI secolo, Mondadori, Milano, 2006, pp. 342-394.

[10] Simonetta ADORNI-BRACCESI, La Repubblica di Lucca e l’”aborrita” Inquisizione, p.250.

[11] Ibidem, p.249.

[12] Andrea DEL COL, I capi del Consiglio dei Dieci e l’Inquisizione nella Repubblica di Venezia (1540-1556), su un passo del «Ateneo Veneto: Rivista di scienze, lettere e arti – atti e memorie dell’Ateneo Veneto», CCV (III serie), 17/I, 2017, p. 40.

[13] Federico BARBIERATO, “Venezia” in Dizionario storico dell’inquisizione, a cura di Adriano PROSPERI (con Vincenzo LAVENIA e John TEDESCHI), vol. 3, Pisa, Edizioni della Normale, 2010, pp. 1657-1658.

[14] ACDF, Archivio del Dicastero per la Dottrina della Fede, Sant’Uffizio, consultato in data 06 giugno 2025 http://www.acdf.va/content/dottrinadellafede/it/l-archivio-storico/sant-uffizio.html.

[15] Adriano PROSPERI, Per la storia dell’Inquisizione romana, pp. 40-41.

[16] Marta TIGANO, La giustizia ecclesiastica nel Cinquecento, tesi di laurea, Università degli studi di Messina, 2017, relatore: prof. S. Berlingò.

[17] ACDF, Archivio del Dicastero per la Dottrina della Fede, Sant’Uffizio, consultato in data 06 giugno 2025 http://www.acdf.va/content/dottrinadellafede/it/l-archivio-storico/sant-uffizio.html.

[18] Riccarda SUITNER, Venice and the Radical Reformation – Italian Anabaptism and Antitrinitarism in Europe Context, vol. 101, Göttingen, Vandenhoeck & Ruprecht, 2024, p. 71.

[19] Simonetta ADORNI-BRACCESI, La Repubblica di Lucca e l’”aborrita” Inquisizione: istituzioni e società, in L’inquisizione romana in Italia nell’età moderna: archivi, problemi di metodo e nuove ricerche – atti del seminario internazionale Trieste, 18-20 maggio 1988, a cura di DEL COL, PAOLIN, Udine, Del Bianco, 1991, p. 249.

[20] Federico BARBIERATO, “Venezia” in Dizionario storico dell’Inquisizione, p. 1658.

[21] Simonetta ADORNI-BRACCESI, La Repubblica di Lucca e l’”aborrita” Inquisizione, p. 249.

[22] Riccarda SUITNER, Venice and the Radical Reformation, p. 68.

[23] Ibidem.

[24] Andrea DEL COL, I capi del Consiglio dei Dieci e l’Inquisizione nella Repubblica di Venezia, p. 47.

[25] Aldo STELLA, Dall’anabattismo veneto al “Sozialevangelismus” dei fratelli hutteriti e all’Illuminismo religioso sociniano, Roma, Herder, 1996, pp. 98-99.

[26] VENICE SECRETS – Justice, Torture, Death: misteri, storie ed originali strumenti di morte in mostra a Venezia – la giustizia ai tempi della Serenissima, a cura di Roberto PAPARELLA – Robert DE PIERI, mostra criminologica a Palazzo Zaguri di Venezia (28 settembre 2019 – 3 maggio 2020), consultato in data 06 giugno 2025 https://www.palazzozaguri.it/wp-content/uploads/2024/07/Venice-Secrets.pdf.

[27] Ivi, p. 27.

[28] Federico BARBIERATO, “Venezia” in Dizionario storico dell’inquisizione, p. 1658.

[29] Si tratta delle colonne gemelle, in marmo rosa e granito, di San Marco Evangelista rappresentato dal leone alato e San Todaro, primo protettore della città di Venezia. Le opinioni riguardo le loro origini risultano ancora discordi: una teoria ritiene che i pilastri, portati nella piazza veneziana da Costantinopoli intorno alla metà del XII secolo, sembra che originariamente fossero tre ma durante lo sbarco, il terzo sarebbe caduto in acqua senza possibilità di recupero. Altri sostengono invece che le colonne si trovino a Venezia dal 1125, quando Domenico Michiel, di ritorno dalla Terra Santa, le avrebbe portate con sé. Ad ogni modo, sembra essere cosa certa il fatto che le colonne rimasero posate a terra per un lungo periodo perché le straordinarie dimensioni ed il peso eccessivo complicarono le operazioni di posizionamento verticale. A risolvere le difficoltà proponendo la tecnologia vincente fu Niccolò Barattieri nel 1172, la tecnica prevedeva di bagnare il cordame e lasciarlo asciugare sfruttando la dilatazione e la ritrazione del materiale che lo costituiva.

[30] Claudia PASSARELLA, La pena di morte a Venezia in età moderna, consultato in data 09 giugno 2025 https://www.historiaetius.eu/uploads/5/9/4/8/5948821/passarella_11.pdf.

[31] Francesca DE POLI, Venezia e l’inquisizione, p.15.

[32] Claudia PASSARELLA, La pena di morte a Venezia in età moderna, «Historia et Ius – rivista di storia giuridica dell’età medievale e moderna», n.11, 2017 (edizione online), consultato in data 09 giugno 2025 https://www.historiaetius.eu/uploads/5/9/4/8/5948821/passarella_11.pdf.

[33] Riccarda SUITNER, Venice and the Radical Reformation, p. 69.

[34] Ibidem, p. 27.

[35] Ibidem.

[36] Giulio ZAVATTA, Il Fondaco dei Tedeschi: materiali per una storia visiva, in Il Fondaco dei Tedeschi, di Giuseppe BARBIERI, Treviso, Terra Ferma, 2015, p. 93.

[37] Giuseppe BARBIERI, Il Fondaco dei Tedeschi, Treviso, Terra Ferma, 2015, p. 23.

[38] Stephan OSWALD, Il Fondaco dei tedeschi, pp. 125-126.